La Banca d’Italia mette a disposizione sul suo sito una serie di tavole molto interessanti per descrivere l’andamento del comparto turistico in termini annuali, trimestrali e mensili nel medio e lungo periodo.

Ne emerge, almeno per il nostro paese, che il Turismo è un settore che riesce a recuperare molto più in fretta a seguito di un evento catastrofico rispetto ad altri.

Se prendiamo in esame lo storico degli effetti e delle tempistiche necessarie per un completo ripristino del turismo a valori normali, possiamo renderci conto che la resilienza del settore è eccezionale nell’attutire gli eventi disastrosi.

Lo Tsunami in Thailandia nel 2004, ad esempio ha visto diminuire gli arrivi per soli 14 mesi.

Ma è più comune ritornare ai valori pre-evento in meno tempo, nel giro di settimane.

Si consideri il vile attacco terroristico che ha scosso la Stazione di Madrid sempre nel 2004.

L’affluenza di visitatori nella capitale Spagnola si ristabilì ai livelli pre-attentato nel giro di poche settimane.

Questo grafico mostra l’andamento degli arrivi alla frontiera in Italia dal 1997:

 

La prima evidenza sorprendente è che il trend di crescita nel nostro paese non si è mai arrestato, nonostante la stagione di terrore che ha seguito l’attacco alle Torri Gemelle del 2001, l’attacco alla Stazione di Madrid del 2004 e la Primavera Araba nel 2010.

Pensiamo anche all’evento di Chernobyl del 1986.

Sembrava dovesse annientare l’industria che invece ne risentì minimamente e per un breve periodo.

Questo non vuol dire che non bisogna essere preoccupati della situazione attuale, ma una cosa è certa.

Come per la SARS, la ripresa dal COVID-19 sarà rapidissima. 

Sarà possibile superare questo periodo sfruttando le opportunità generate dal momento di crisi per riorganizzare e valorizzare l’offerta turistica.